Cosekeso?

Ciao, questo è il mio blog, il blog nel quale ogni tanto svuoto la mia testa dai vari elementi che la riempiono.
Non c'è quasi nulla di originale, i miei pensieri sono rivisitazioni o rielaborazioni di quello che l'ambiente mi insegna e propone.

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ATTENZIONE: contiene opinioni altamente personali e variabili

giovedì 10 febbraio 2011

Gaia e la libertà.

Ieri sera lavoravo al PC, stavo creando un filmato con le foto dei giri in moto del 2010. Siccome il mio PC non è un fulmine nei momenti in cui lui rifletteva io sfogliavo una rivista di moto.
Ad un certo punto Gaia si affaccia dalla carrozzina e mi dice:
“Non ho sonno, cosa fai?”
N: “Leggo distrattamente in attesa che il PC finisca”
G: “Ahhh, e cosa leggi di bello?”
N: “In realtà adesso sto leggendo la recensione di un libro. Parla di un viaggio fatto in moto. Anzi è il racconto di un viaggio”
G: “Ahhh, quindi una storia vera, ma è interessante?”
N: “Pare di sì, sai mi affascina questa gente che è libera, che prende e parte, libera di andare, senza costrizioni”.
G: “Ma tu vorresti andare?”
N: “No, io sono uno da nido, la sera devo tornare a casa mia, mi mancherebbero troppo le mie donne. Mi colpisce il fatto che questi siano liberi, che facciano scelte liberamente, con coraggio”.
G: “Ma sei convinto?”
N: “Perché?”
G: “Ti chiedo una cosa, ne esistono tante di persone che fanno di questi viaggi liberi?”
N: “Più di quello che pensassi, sai da quando leggo e mi informo ho scoperto che c’è un mondo di viaggiatori. Poi, se allarghiamo il raggio oltre ai motociclisti, ci sono un sacco di persone che si svegliano e decidono che sono persone libere e vanno, chi in Australia, chi negli USA, chi in Africa. Insomma, che sfidano la loro vita, la fissano negli occhi con coraggio”.
G: “Non è un caso”
N: “Cosa?”
G: “Che nessuno cerchi la libertà, che ne so, a San Marino o in Austria. La libertà è sempre lontana”.
N: “Cosa vuoi dire?”
G: “Che non bisogna mai confondere la libertà con la fuga, il coraggio con l'evitamento”.
N: “(faccia da punto interrogativo)”
G: “Sai, mi ha mandato proprio oggi un SMS il nonno volante in cui mi riportava una roba che ha letto o sentito che parla proprio di questa differenza”.
N: “Il nonno volante ti manda SMS?”
G: “Sì, da quando ha l’iPhone manda anche MMS. Comunque mi ha fatto riflettere su questo aspetto. Chi decide di andare via, di lasciare tutto, è libero o scappa? Io credo che in alcuni casi la gente in realtà stia scappando, non sia libera e coraggiosa. Solo che essere liberi è molto più elegante che essere in fuga. E’ per questo che gente come te non parte, anche se è affascinata da chi lo fa. Perché non ti sentiresti libero, quello lo sei già, ti sentiresti in fuga. Il fatto è che sentirsi in fuga da qualcosa che piace o comunque dalla propria libertà non è mai una scelta intelligente. Ecco perché tu resti”.
N: “Io resto perché tu e tua mamma siete uno spettacolo”.
G: “Esatto, quindi la fuga non c’entra nulla con la libertà e col coraggio, ruffiano”.
N: “Giusto, ho capito, non avere legami non significa essere liberi e andare via non significa sempre essere coraggiosi e padroni del proprio destino, alcune volte significa semplicemente girarsi da un’altra parte e scappare”.
G: “Bravo, proprio così, la libertà non è girare le spalle a quello che la vita ci propone, quella è fuga”.
N: “Grazie. Ah, il PC ha finito”.
G: “Bene, sono stanchissima”.
N: “Sogni d’oro Piccolina”.

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