Cosekeso?

Ciao, questo è il mio blog, il blog nel quale ogni tanto svuoto la mia testa dai vari elementi che la riempiono.
Non c'è quasi nulla di originale, i miei pensieri sono rivisitazioni o rielaborazioni di quello che l'ambiente mi insegna e propone.

Se leggerai qualcosa "buona lettura", se non leggerai nulla "buona giornata"

ATTENZIONE: contiene opinioni altamente personali e variabili

giovedì 17 febbraio 2011

La saggezza di Gaia

Sono a casa, una visita medica mi ha accorciato il pomeriggio e adesso sono a casa.
Son qui che cerco di adempiere al compito lasciatomi da Giulia "tieni badata Gaia che in realtà si bada da sola" e mi concentro su altri pensieri.
Ad un certo punto con la coda dell'occhio vedo dondolare vistosamente la sdraietta dove, fino a due minuti fa, dormiva Gaia.
Mi giro e, una volta che ha la mia attenzione, esordisce: " che pensi?".
"Oggi faccio pensieri complicati, forse mi sto perdendo".
"Dimmi dimmi."
N:"stavo cercando di darmi obiettivi per il futuro, sai per i prossimi..."
G:"quindici anni?"
N:"già, come fai a saperlo?"
G:"beh, facile, quindici anni fa compivi diciott'anni, mi sembrava logico"
N:"giusto, brava."
G:"su cosa stai lavorando?"
N:"sai, sono un po' in difficoltà, non riesco a mettere a fuoco. Vedi, penso solo a cose banali, il lavoro è ok, mi piace e non mi sento di pormi obiettivi, voglio solo continuare a fare il mio dovere, la casa l'abbiamo, mi piace, è la casa in cui sono cresciuto, ho Giulia e ho te, penso che fra quindici anni tu sarai alle superiori ma non voglio avere miei sogni per te, voglio essere io a disposizione dei tuoi, casomai."
G:"non ti seguo, se hai queste cose e sei completo cosa cerchi?"
N:"non ne ho idea, vorrei darmi altri obiettivi."
G:"ti seguo, forse ho una soluzione."
N:"vai, spara."
G:"cosa sognavi quindici anni fa, quando hai smesso di essere un minorenne e sei diventato maggiorenne, partiamo da allora."
N:"mah, cose semplici, ero proprio un ragazzino, pensavo ad essere felice, anzi, sereno e poi volevo innamorarmi e trovare la persona giusta. Mamma mia, cosa mi fai tornare in mente, i miei diciott'anni."
G:"e che lavoro sognavi di fare?"
N:"non lo ricordo, direi nulla, non ci pensavo, ero molto più semplice."
G:"bene, seguimi adesso: di quello che volevi a diciott'anni adesso cos'hai?"
N:"tutto."
G:"giusto, e si tratta di cose semplici ma non banali. Prova a tornare a pensare a questo genere di cose. Se pensi a una casa, una moto nuova, un ruolo importante al lavoro o chissà cos'altro sai cosa penserai fra quindici anni?"
N:"cosa?"
G:"che son passati quindici anni. Torna a pensare a quello che vuoi, a quello che ti serve per essere felice."
N:"hai ragione però mi son venute in mente alcune cose che vorrei fare, diciamo prima che finiscano i miei giorni."
G:"Diomio se sei drastico, e di cosa si tratta?"
N:"voglio un'altra laurea, voglio imparare a suonare il piano e a parlare un'altra lingua."
G:"molto bello ma sai perché vuoi tutto questo?"
N:"Dimmi."
G:"perché ti fanno sentire incompleto e questo ti piace, ti fa sentire giovane. Va' bene, ricorda che non si è mai troppo vecchi per essere felici."
N:"ma come fai ad essere così saggia?"
G:"perché sono piccola e non capisco quello che mi dicono gli adulti. Ma stai sorridendo, hai già ricominciato a cercare e adesso sai cosa, evidentemente. Beh, bene, io vado a nanna, sono stanca, domani mi aspetta una giornata dove essere felice e, sai, non è detto sia facile."
N:"notte piccola mia, sei meglio dell'analisi."

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